Trasparenza

Rendicontazione dell’attività parlamentare

Grazie all’ottimo lavoro svolto da Openpolis, a questo link potete trovare un resoconto della mia attività di parlamentare comprensivo di presenze e votazioni.

Rendicontazione degli emolumenti e delle spese sostenute

Con questo post vorrei rendicontare le spese che sostengo per la mia attività di parlamentare (contributi al PD, alloggio a Roma, spostamenti per iniziative pubbliche legate all’attività e le spese per i miei collaboratori). La ritengo un’azione doverosa, non tanto per aprire una discussione su come gestisco i miei risparmi quanto per raccontare con trasparenza le spese che competono a un parlamentare che, per svolgere il proprio incarico, è spesso in giro per l’Italia.

Lo stipendio. Lo stipendio di un parlamentare si compone principalmente di tre voci: un’indennità parlamentare (proporzionale alla presenza in aula: per ogni giorno di assenza non in missione o malattia, come per ogni lavoro, il deputato non viene pagato), una diaria proporzionale alle presenze in commissione e un rimborso per le spese di esercizio di mandato. A questo link trovate un dettaglio e una spiegazione degli emolumenti.

Il rimborso per le spese di esercizio di mandato è dovuto per metà in maniera forfettaria e per metà per i collaboratori solo nel caso in cui i contratti siano depositati alla Camera. Ho due collaboratori con due diversi livelli d’esperienza, entrambi i loro contratti sono depositati alla Camera. Non sono assunti dalla Camera, ma direttamente da me. Inoltre i vari livelli territoriali del PD chiedono ai parlamentari un contributo mensile fisso e spesso mi capita di dare piccoli contributi a circoli locali in difficoltà e a sostenere le campagne elettorali. Contribuisco con una quota fissa alle spese del mio circolo, 02PD. Mi sembra il minimo visto il grande aiuto che mi hanno dato in campagna elettorale e mi danno tuttora.

Qualche considerazione sullo stipendio dei parlamentari. Come parlamentari riceviamo uno stipendio molto alto, anche perché il Parlamento italiano ci rimborsa parte delle spese che poi sosteniamo per l’attività e la presenza a Roma. In questo senso, credo possa essere utile rivedere il modo in cui viene calcolata la diaria: come per altri Parlamenti europei, la Camera, entro certi limiti, potrebbe pagare direttamente l’affitto di piccoli appartamenti solo per chi non è residente a Roma. Allo stesso modo, sarebbe opportuno che i collaboratori vengano assunti direttamente dalla Camera dei deputati, come avviene per il Parlamento europeo. Questo permetterebbe uniformità di retribuzione ed eviterebbe che qualche collaboratore lavori in nero o che vengano rimborsati contributi per collaboratori ai colleghi che non li impiegano.

La rendicontazione. Di seguito trovate un file excel che rendiconta entrate e uscite degli ultimi due quadrimestri di attività. Potrete inoltre trovare sulla mia pagina personale sul sito della Camera dei deputati la mia dichiarazione dei redditi.

I°Quadrimestre2016

II°Quadrimestre2016