Lavori parlamentari

Su questa pagina vorrei tenervi informati sulle mie ultime attività parlamentari. Collegandovi alla mia pagina personale sul sito della Camera dei deputati potrete trovare resoconti dei lavori parlamentari e della Commissione Affari esteri: interventi, proposte di legge, mozioni, interrogazione e ordini del giorno.

Per gli aggiornamenti in diretta dei lavori parlamentari vi consiglio di seguirmi su Facebook e Twitter.

Sebbene sia membro della Commissione Affari esteri, la mia attività parlamentare non è esclusivamente rivolta ai temi di politica estera. Per poter consultare più facilmente il mio lavoro, ho raggruppato le mie ultime attività in 3 aree: Milano, Italia ed Esteri.

MILANO

Per la mia città mi sono occupata, tra le altre cose, di crescita economica, sicurezza, emergenza rifugiati ed expo.

La sicurezza sui treni e nelle stazioni è un diritto di tutti i passeggeri. E maggiore è il traffico di pendolari (Milano in questo periodo ne è una lampante manifestazione), maggiore deve essere la sicurezza. Per questo motivo ho presentato una interrogazione parlamentare per suggerire al Viminale alcune misure concrete per garantire una maggiore sicurezza nelle stazioni ferroviarie e sulle tratte più soggette a rischio criminalità. Sempre sul tema sicurezza, ho presentato una interrogazione parlamentare affinché lo storico reggimento artiglieria a cavallo Le Voloire resti a Milano per continuare il suo eccellente lavoro e il suo centenario rapporto con la città.

Il comune di Milano dal 18 ottobre 2013 a oggi ha accolto più di 64.000 profughi e 10.000 sono i migranti arrivati nei primi mesi del 2015. Ho presentato una interrogazione parlamentare per assicurare un più adeguato sostegno alle istituzioni locali nelle operazioni d’accoglienza dei migranti confluiti a Milano e garantire il pieno rispetto delle norme fondamentali in materia di diritto di asilo e di protezione umanitaria, nonché per promuovere la sicurezza e la civile convivenza con i cittadini residenti.

I sei mesi dell’Esposizione Universale, che vanno dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, sono un periodo di tempo in cui investire sulla capacità dell’Italia di parlare con il mondo e di parlare in Italia del mondo, per recuperare anni di assenza, scarso attivismo e consapevolezza. I Paesi presenti con un proprio padiglione ospitati nei cluster sono 145 e circa un terzo dei venti milioni di visitatori attesi arriva da Paesi esteri. Ci si aspetta la visita di almeno 50 capi di stato e di governo (un numero ben superiore a quelli che il nostro Paese riceve in media in un anno) e sono già 115 le giornate nazionali organizzate, una occasione/vetrina per i Paesi partecipanti a Expo. Per stimolare impegni internazionali intorno alle questioni di Expo, Milano si è fatta promotrice di due iniziative di respiro globale: l’Urban Food Policy Pact e la Carta di Milano per contrastare la denutrizione, la malnutrizione e lo spreco, salvaguardare la biodiversità alimentare, promuovere un equo accesso alle risorse naturali, garantire una gestione sostenibile dei processi produttivi e riconoscere il diritto al cibo come un diritto umano fondamentale.

Tra i vari appuntamenti Expo a cui ho partecipato, non posso non menzionare quello con tre donne straordinarie, Marta Dassù di Aspen, l’ex Ministro degli affari esteri Emma Bonino e la Presidente del Cile Michelle Bachelet sul ruolo e sulle opportunità presenti e future delle donne.

Milano non smette mai di stupire con la sua propensione al futuro e la capacità di rinnovarsi. Per questo motivo con il Partito democratico d’area metropolitana di Milano abbiamo iniziato il percorso Milano Domani verso le elezioni amministrative del 2016. Tavoli di lavoro, idee ed esperienze per dimostrare che con gioia, entusiasmo e competenza possiamo occuparci insieme della nostra città.

Stesso fermento anche per Bella Ciao Milano, il progetto organizzato dal Partito democratico milanese per celebrare il 70° anniversario della Liberazione. Il programma però non si è esaurito con il 25 Aprile ma anzi si estende per tutto il 2015, con più di 20 appuntamenti tra convegni, seminari, tour guidati, escursioni in montagna, rassegne cinematografiche, eventi sportivi e culturali.

ITALIA

A livello nazionale, oltre a partecipare e contribuire ai quotidiani lavori parlamentari, mi sono occupata ultimamente di discriminazione di genere e omofobia, crescita economica e occupazione giovanile, memoria storica collettiva.

A 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, è giusto ricordare gli artefici della Liberazione d’Italia. La Brigata ebraica fu tra coloro che, credendo negli ideali partigiani, offrì un notevole contributo per la liberazione della Patria e nella lotta contro l’invasore nazista. Per questo motivo ho depositato una proposta di legge per conferire la medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza alla Brigata ebraica.

Le istituzioni ricoprono un ruolo fondamentale nel farsi portatrici dei valori di parità di genere, rispetto dell’altro e nel contrasto quotidiano all’omofobia. Per questo motivo ho presentato una interrogazione parlamentare per contrastare, anche attraverso apposite iniziative e campagne informative, ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale, con particolare riguardo al mondo dello sport.

Il Commissario europeo agli affari interni Cecilia Malmström afferma: “è difficile immaginare che nella nostra Europa libera e democratica decine di migliaia di esseri umani possano essere privati della loro libertà e sfruttati, venduti come oggetti per profitto. Ma questa è la triste verità e la tratta di esseri umani è intorno a noi, più vicina di quanto pensiamo”. Tra i traffici illeciti, la tratta internazionale di esseri umani è infatti seconda soltanto al traffico di stupefacenti in quanto a volume d’affari. Per questo motivo ho proposto l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul traffico di esseri umani e sulla tratta di persone, comprese le conseguenti forme di sfruttamento sessuale e lavorativo, con l’obiettivo di raccogliere i dati aggiornati e dettagliati necessari per l’individuazione di soluzioni legislative innovative più efficaci e rispettose dei diritti umani fondamentali.

Il percorso che mi ha portato alla proposta di una Commissione di inchiesta muove da lontano. Una tappa importante è stata l’interrogazione parlamentare che ho presentato sulle gravissime condizioni di degrado e di sfruttamento in cui versano migliaia di lavoratrici e di lavoratori agricoli stranieri nella provincia di Ragusa.

A Roma, con i giovani parlamentari provenienti da tutta Europa, abbiamo lanciato la rete interparlamentare europea under-40 (Young European Legislators Network) e approvato la Carta d’intenti del YELN (Statement of Intents) con l’obiettivo di armonizzare le politiche per i giovani in Europa e promuovere e scambiare le best practices avviate nei rispettivi Paesi.

ESTERI

E’ naturalmente in Commissione Affari esteri che svolgo la maggior parte del mio lavoro. Qui mi sono occupata ultimamente dell’emergenza migrazioni, tassazione sulle transazioni finanziarie, minerali provenienti da zone di conflitto, tratta di esseri umani, Eritrea, Burundi, Tunisia e in generale della situazione economica e sociale africana.

La tassazione sulle transazioni finanziarie (TTF) è sostenuta da una campagna globale che ha raccolto più di un miliardo di firme. L’Italia a livello internazionale si sta impegnando sulla questione del generare risorse addizionali per la cooperazione internazionale e per questo motivo ho presentato una interpellanza urgente per destinare i proventi della tassazione sulle transazioni finanziarie alle politiche nazionali di lotta alla povertà e alle politiche di cooperazione internazionale e di contrasto ai cambiamenti climatici a livello internazionale.

Da una mia proposta di legge e attraverso un’efficiente collaborazione tra la Farnesina, il MIUR e la CRUI, siamo riusciti a far ripartire i tirocini curriculari trimestrali presso le Rappresentanze diplomatiche del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. 53 sedi in giro per il mondo, 43 università italiane aderenti e 400 euro al mese di indennità. Abbiamo voluto premiare la curiosità di tante ragazze e di tanti ragazzi che hanno voglia di varcare i confini, di osservare il mondo e di esprimere il loro impegno personale a livello europeo ed internazionale.

I Paesi ricchi di minerali e dilaniati da conflitti possono cadere in un circolo vizioso: gli introiti delle risorse estratte illegalmente alimentano rivolte armate. Per questo motivo ho presentato una interpellanza urgente proponendo la tracciabilità obbligatoria di questi così detti minerali insanguinati.

L’Italia ha un interesse vitale nella stabilizzazione democratica e nel consolidamento istituzionale della Tunisia, in quanto modello virtuoso di evoluzione pacifica dalla dittatura verso la democrazia e alternativo per le migliaia di giovani di tutti i Paesi della regione nordafricana e mediorientale rispetto all’opzione rappresentata dal fondamentalismo estremista. Per questo motivo ho presentato una risoluzione per sostenere la giovane democrazia tunisina e la sua economia.

Il continente africano è diventato un luogo prioritario per la politica estera italiana. In qualità di presidente della sezione italiana dell’Associazione dei parlamentari europei per l’Africa (AWEPA), ho promosso la presentazione dell’African Economic Outlook 2015. Una iniziativa importante e partecipata, che ha messo in luce come il continente africano rappresenti una terra d’opportunità per l’Italia e per l’Europa.

Seguo giornalmente, e non senza apprensione, il precipitarsi della crisi in Burundi. Per questo motivo ho presentato una  interrogazione parlamentare per spronare il Governo a salvaguardare la democrazia e il rispetto dei diritti umani in Burundi e assicurare la sicurezza dei nostri connazionali attualmente presenti nel territorio.

Il rapporto dell’Onu sulla situazione dei diritti civili in Eritrea evidenzia una continua, ampia e sistematica violazione dei diritti umani fondamentali e delle libertà, comprensiva dell’uso della tortura; gravi limitazioni della libertà di espressione, di opinione, di pensiero e di culto religioso; gravi limitazioni alla libertà di movimento. Per questo motivo ho presentato una interrogazione parlamentare per assicurare che l’eventuale interlocuzione con il Governo eritreo volta al contrasto del traffico di esseri umani e dei flussi illegali di migranti, rappresenti anche un vincolo per un adeguamento delle politiche di Asmara al rispetto dei diritti umani e un incentivo per la transizione del Paese verso la democrazia.

La Commissione d’inchiesta internazionale indipendente sulla Siria denunciava che “la violenza sessuale ha avuto un ruolo di primo piano nel conflitto, così come la paura e la minaccia dello stupro e delle violenze; ci sono casi di violenza sessuale durante le incursioni, ai posti di blocco e nei centri di detenzione e nelle prigioni di tutto il paese”. Per questo motivo ho presentato una risoluzione per richiedere il rispetto del diritto internazionale umanitario e la protezione e l’assistenza delle donne e dei minori rifugiati siriani.