Interrogazione sulla persecuzione LGBT in Cecenia

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Al Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale,
per sapere, premesso che,

secondo quanto riportato da varie testate russe e internazionali quali «Novaya Gazeta», “The Guardian” e “New York Times”, nonché dalle ONG impegnate nella difesa dei diritti umani come “Human Rights Watch”, dal febbraio 2017 in Cecenia si sono registrate persecuzioni di uomini gay o presunti tali; si parla di oltre circa cento persone arrestate e almeno 3 morte in conseguenza delle torture;

nei primi giorni di maggio, incalzata dal canale Yahoo News sulle torture e le uccisioni di persone sospettate di essere omosessuali in Cecenia, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha rifiutato di rispondere;

quando in un incontro bilaterale con Vladimir Putin, la cancelliera Angela Merkel ha chiesto di esercitare la sua influenza sulle autorità locali cecene per assicurare il rispetto dei diritti umani e proteggere le comunità omosessuali, il presidente russo ha effettivamente sollecitato l’avvio di un’inchiesta da parte del delegato ai diritti umani del Cremlino, con i quali le autorità cecene si sono dette disponibili a collaborare, ma affermando, al contempo, che in Cecenia “non esiste l’omosessualità”;

numerose ONG hanno lanciato campagne di sensibilizzazione e di mobilitazione, per chiedere, anche attraverso la raccolta di milioni di firme, il rispetto dei diritti umani in Cecenia e nella Repubblica federale russa; tuttavia, quando l’attivista milanese Yuri Guaiana si è recato a Mosca per consegnare le firme e portare un messaggio di libertà e di solidarietà per le comunità gay in Russia e in Cecenia, è stato fermato ed espulso;

anche il presidente francese Emmanuel Macron, nel suo primo incontro bilaterale con il presidente Vladimir Putin, è tornato sulla questione della persecuzione degli omosessuali, mentre il Ministro degli Affari esteri lituano ha anche annunciato la concessione della protezione internazionale a due uomini in fuga dalla Cecenia, sollecitando i partner europei ad offrire la medesima protezione ai cittadini russi che sono perseguitati per il loro orientamento sessuale;
secondo le associazioni LGBT che stanno seguendo il caso, sono già nove gli individui che sono stati concretamente aiutati a lasciare la regione verso un sicuro rifugio all’estero;-

se non intenda rafforzare l’azione politica e diplomatica, affinché siano universalmente tutelati i diritti umani e in particolare da parte dei Paesi partner, nonché adottare misure per proteggere i soggetti perseguitati in Cecenia, anche mediante il rilascio dei visti per un ingresso sicuro nel nostro Paese al fine del riconoscimento della protezione internazionale.