Archivio: Dal Mondo

Appellarsi all’Onu non è opportunismo

Richiamarsi al Consiglio di sicurezza significa fare i conti con il mondo multipolare in cui viviamo, dove ci sono potenze regionali che nei vari teatri contano di più delle potenze globali in difficoltà. No, l’Onu no. È un po’ questo quello che qualcuno ha pensato leggendo le dichiarazioni di Emma Bonino sulla Siria. Come se richiamare i principi della legalità internazionale fosse un modo per scaricarsi della responsabilità di decidere in modo chiaro sul contributo italiano alla Siria. O come se non si avesse il coraggio di dire che si è contrari all’intervento.

Egitto: quando la toppa è peggio del buco

Nelle democrazie, e tanto più nei regimi in transizione, la gestione del dissenso è tanto importante quanto la gestione del consenso. Ed è più o meno qui che si ferma la similitudine tra Turchia ed Egitto, tra piazza Taksin e piazza Tahrir. In Turchia, il governo ha gestito in modo decisamente antidemocratico e pericoloso una grande manifestazione di contrarietà ad azioni di governo, mettendo in discussione i passi avanti compiuti dal Paese in termini di affermazione dei diritti civili e politici.

Iran: elezioni a sorpresa

Il risultato delle elezioni presidenziali in Iran è stato inatteso. In primo luogo, gli osservatori non si aspettavano il dato dell’affluenza. Si riteneva che in un paese dove le manifestazioni dell’opposizione erano state duramente represse nella scorsa tornata delle presidenziali e dove la maggior parte dei cittadini – almeno delle zone urbane – vive in una condizione di precarietà dovuta al regime di sanzioni internazionali, la competizione elettorale, fortemente limitata, non sarebbe stata molto sentita.