Ancora una volta sui social del ministro dell’Interno si è messa alla gogna una donna che lo contesta. Giulia è un bersaglio facile: è una ragazza, sfotte il ministro, è autoironica, ha addirittura osato usare la parola puttana. Un bersaglio perfetto per i follower del ministro, che si sono scatenati e nessuno dei quali è stato moderato da chi gestisce la pagina.

Il ministro dell’Interno non sopporta chi non la pensa come lui. Le 200mila persone in piazza a Milano sabato poi non gli sono proprio andate giù.

Caro ministro Salvini, lei è responsabile della sicurezza di Giulia e di tutte le ragazze e donne che vivono in Italia, molte delle quali non sono d’accordo con lei e non hanno paura a dirlo. Io, con una interrogazione parlamentare, le chiederò conto di quali iniziative lei sta mettendo in campo contro la violenza sulle donne, anche sul web, sia come ministro, sia come segretario di partito, sia come detentore di una profilo social seguita da milioni di utenti. Non è con la gogna caro ministro che lei smetterà di ricevere contestazioni. Né nelle piazze, né tra i cittadini, né dall’opposizione.

Qui trovate la mia interrogazione.

Qui l’articolo su Repubblica Milano.

2019-03-06T19:46:54+00:00