Oggi a Milano centinaia di drivers lombardi che lavorano per Amazon hanno scioperato per la situazione lavorativa in cui si trovano: carichi di lavoro ingestibili, irregolarità delle buste paga e orari di lavoro superiori a quanto stabilito da contratto.
Ogni driver in media ha 3 minuti per effettuare una consegna; se prendono multe gli vengono scalate dalla busta paga; non dispongono delle timbratrici per la verifica oggettiva dell’orario di lavoro. Insomma, un sovraccarico che mette a rischio la sicurezza dei lavoratori e la qualità del servizio offerto.
Per questo ho presentato oggi un’interrogazione per chiedere al governo di non farsi spaventare da Amazon e di verificare il rispetto degli accordi e delle regole contrattuali.
Appena diventato ministro, Di Maio si è fatto bello con dichiarazioni sui riders a cui è seguito poco o nulla. Ascoltando i lavoratori in piazza oggi ci si accorge di quanto il governo in questi mesi si sia riempito la bocca di parole ma nella pratica sia stato lontano anni luce da iniziative concrete per far valere i diritti dei lavoratori impiegati da una grande multinazionale come Amazon.

Qui la mia interrogazione.

2019-03-06T19:58:52+00:00