A Pisa non c’è soltanto il sindaco della Lega che aveva tolto lo striscione “Verità per Giulio Regeni” dalla facciata del Municipio. C’è anche l’Università, che al giovane ricercatore italiano ha invece intitolato una borsa di dottorato.
Lo stesso hanno fatto le Università di Milano, Bologna e la Federico II di Napoli che a Giulio ha dedicato addirittura una borsa di studio per ogni corso di dottorato.

Un atto simbolico che il Parlamento aveva sollecitato proprio alla finedella scorsa legislatura insieme al Comitato per la valorizzazione del Dottorato di ricerca, per fare sì che anche la comunità accademica e scientifica potesse partecipare allo sforzo e chiedere verità per Giulio.

Paolo Gentiloni lo aveva definito un “dovere di Stato”. Continueremo a chiedere verità e giustizia per Giulio. E auspichiamo che anche l’attuale governo continui a fare tutto quello che è nelle disponibilità dell’Italia, senza le ambiguità che sono emerse ieri nell’audizione del ministro Enzo Moavero Milanesi in Senato.

2018-07-13T14:38:55+00:00