I dati dello studio SDA-Bocconi, presentato ieri dal presidente della Confcommercio Carlo Sangalli, dicono una cosa semplice: Expo ha fatto bene a Milano.

Qualche numero: l’ indotto complessivo dell’evento nel periodo 2012-2020 è pari a 31,6 miliardi di euro in termini di  “volume d’affari” generato, corrispondente a circa l’1% della produzione nazionale, con un valore aggiunto (il “PIL” dell’evento) pari a 13,9 miliardi di euro, e un impatto occupazionale, in termini di posti di lavoro su base annua,  pari a 242,4 mila.  Per Milano soltanto, l’indotto economico nel periodo 2012-2020, è stimato pari a 16,1 miliardi di euro, con un valore aggiunto di 7,4 miliardi di euro e un impatto occupazionale di 115 mila unità di lavoro annue equivalenti (per approfondire: http://www.mi.camcom.it/…/944eda66-e069-4b21-98f0-c8e5c60b2).
Mentre il centrodestra, con in testa Stefano Parisi, si ostina a negare l’evidenza che l’Expo abbia portato benefici tangibili a Milano, noi con Beppe Sala lavoriamo perché il trend di crescita ed internazionalizzazione che ha investito positivamente la città prosegua e continui a crescere. Perché questi numeri, di cui siamo molto orgogliosi, devono essere un punto di partenza e una guida per fare meglio nei prossimi cinque anni.

 

2016-05-06T12:38:26+00:00